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Il momento dell’animazione africana

Dopo il successo dei fumetti africani, le grandi case di produzione guardano all’Africa per delineare il futuro dell’animazione.

Già da qualche anno si parla del successo dei fumetti sui supereroi africani, che spesso riprendono e rielaborano miti e tradizioni del continente, ma ora – come ha raccontato l’Economist – potrebbe essere arrivato il successo dei contenuti audiovisivi ispirati ad alcuni di quei fumetti.

A farsi notare in questo senso è stata soprattutto la società di produzione Kugali, fondata da un ugandese e da due nigeriani, grazie a un importante accordo con Disney per la produzione di una serie di fantascienza intitolata Iwájú e ambientata in una versione futuristica di Lagos, la più grande città della Nigeria.

«Soffrivo il fatto che nessuno raccontasse storie che spiegassero agli africani da dove venivano», ha detto Ziki Nelson, tra i fondatori della società africana di produzione Kugali

L’Economist ha scritto che la serie, il cui titolo significa “il futuro”, «sarà intrisa di cultura Yoruba», un gruppo etnico-linguistico dell’Africa occidentale, che rappresenta circa il 30 per cento della popolazione nigeriana. A tal proposito Ziki Nelson della società Kugali ha detto di essere cresciuto con i cartoni animati statunitensi, per poi ai scoprire i manga e gli anime giapponesi, ma che soffriva il fatto che «nessuno raccontasse storie che spiegassero agli africani da dove venivano».

Già nel 2019 Netflix aveva deciso di produrre Mama K’s Team 4, che diventerà la prima serie d’animazione africana della piattaforma: ambientata nella neofuturistica città di Lusaka, in Zambia, è stata scritta dall’artista zambiana Malenga Mulendema e co-prodotta dalla società sudafricana Triggerfish.

In a first-of-its-kind collaboration, Disney Animation and Pan-African entertainment company Kugali will team up to create an all-new, science fiction series coming to #DisneyPlus in 2022: Iwájú.

E ancora prima dell’uscita del film Marvel Black Panther, ambientato nell’immaginario e futuristico stato africano di Wakanda, si parlò molto della startup nigeriana Comic Republic, i cui personaggi furono chiamati da qualcuno gli “Avengers Africani”, con riferimento a quelli ben più noti della Marvel. 


Secondo la BBC, il crescente interesse nei confronti di questo genere di narrazione ambientata nel continente africano è dovuto al fatto che vengono raccontate «storie difficili in termini semplici», in cui è più facile immedesimarsi.

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